Prova d'ascolto (by Devis)

Sono seduto ad ascoltare un brano dall’ultimo meraviglioso lavoro del fuoriclasse chitarrista del Missouri Pat Metheny, UNITY BAND; cerco di distrarmi dalla musica per analizzare il”suono” de “lo scherzo”, piccolo ampli valvolare costruito dall’amico Andrea e gentilmente messomi a disposizione per saggiarne le “doti”.
Non ci riesco… subito mi ritrovo piacevolmente “assorbito” dalla musica e… chissenefrega (con tutto il rispetto e stima, Andrea).
Non è questo forse il migliore complimento per decretare il raggiungimento dello scopo di una “macchina” che deve ri-produrre musica?
Ho ascoltato un po’ di tutto in verità, tranne Heavy, Dance e affini (che ancora non riesco a… capire).
Non voglio parlare di bassi, medi, alti, immagine, dettaglio, ariosità, dinamica, c’è veramente tutto e, pur con la limitata potenza erogabile dal nostro (1 o 2 Watt??!!!?), non ho mai avuto la sensazione di “fiato corto” (a casa mia, col mio impianto e per i miei gusti ehhh?!!!).
Certo, il clipping è sempre in agguato se si esagera ma, prima che arrivi, vi assicuro che bisogna alzare la voce parecchio per parlare con qualcuno al nostro fianco.
Scordatevi, comunque, la botta allo stomaco o le pareti che tremano, almeno con diffusori come i miei ProAc di sensibilità medio bassa, ma con un diffusore diverso… chissà!!
Dunque, il messaggio sonoro viene presentato con una piacevolezza e raffinatezza direi di ottimo livello (incisioni permettendo, naturalmente) e ci si accorge che non manca nulla di ciò che è inciso sul supporto. I dettagli non sono però proposti come una “radiografia” dell’evento, bensì occupano, con garbo, il loro posto all’interno dell’insieme senza distrarre mai l’ascoltatore, ecco perché ci si ritrova proiettati ad “assaporare” l’intero evento sonoro nella sua piacevole completezza.
Campo di battaglia preferito del piccolo “lo scherzo”, come tra l’altro anticipato dall’ottimo Andrea, sono i piccoli “ensemble” di pochi strumenti e magari acustici, io confermo ma, vi assicuro (per quanto possa valere la mia opinione), anche con il resto è un bel sentire.
E’, dunque, l’ampli per tutti? Tra i migliori amplificatori? Io non credo, il migliore ampli non esiste così come non esiste l’ampli per tutti (abbiamo forse tutti gli stessi gusti?)!
Ma allora, i difetti?
Per la mia esperienza di ascolto, limitatamente ai miei riferimenti, forse avrei preferito un tantino di matericità e impatto in più nella parte alta della banda: i piatti della batteria, per esempio, sarebbero perfetti con un senso più accentuato di “metallo” quando colpiti dalla bacchetta, soprattutto quando colpiti al centro, con la sensazione energica di “metallo pieno”, spero di aver reso l’idea.
Ma sarebbe davvero chiedere troppo, a questi livelli.
Comunque, dopo tante ore di ascolto, mi pare doveroso segnalare che non il minimo ronzio o rumore sono mai stati riscontrati, a testimonianza anche della qualità e attenzione costruttiva, solo musica e silenzi tra le note.
Bravo Andrea, puoi aggiungere un'altra tacca sul “calcio della pistola”: centro!!

P.S. Sto cominciando a pensare che, presto o tardi, questo gioiellino dovrà tornarsene a casa e già mi chiedo se il mio ritorno ai “transistors” sarà indolore… mah; per il momento me lo stò godendo e non nascondo che, per i miei gusti, ci potrei convivere, lasciando volentieri le disquisizioni sugli alti, medi e bassi allo loro inutilità.
Amplificatore SE-PCL82 (“ LO SCHERZO”)
NON SOLO "A VALVOLE"
Sito di autocostruzione di apparecchiature audio
E’ un amplificatore nato per caso in quanto mi ritrovavo tutto il materiale per la sua realizzazione, tranne i ferri, cosi con l’occasione ho potuto provare un costruttore nuovo di trasformatori che avevo incontrato per caso sul web (ATC ELECTRONIX) che dopo un cordiale scambio di mail, ho effettuato l’ordine che è stato evaso rapidamente e devo dire che i ferri si sono rivelati di discreta fattura e dal suono niente male .
Il progetto è quello apparso su CHF ovvero lo “SCHERZO” di Luca Chiomenti unica piccola modifica è sull’alimentatore, ho “sdoppiato” il pi-greco RC per i due canali sperando di averlo posizionato cosi tra la versione del semplice RC e la versione con induttanza.
Le valvole che ho sono delle PCL82 NOS marca TOSHIBA, NEUTRON e GENERAL ROHREN .
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Schema
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Prova d’ascolto

In generale un ampli piccolo ma sorprendentemente muscoloso, se manovrato bene non fa rimpiangere la sua scarsa dotazione di watt ma le valvole che ho provato hanno moltissima voce in capitolo.
Le TOSHIBA tra queste tre sono le peggiori, hanno, ovvero, non hanno una gamma bassa come non hanno quella acuta, suonano costrette e gracchianti, proverò a farle lavorare per vedere se cambia qualcosa.
Le NEUTRON sono molto generose, sono molto sensibili ma eccedono in basso con un suono caldo, troppo caldo, gamma media e alta un po’ indietro e una sensazione di profondità esagerata anche se piacevole.
Le GENERAL sono le migliori, basso controllato e presente, gamma media e alta precise e definite quanto basta con una ricostruzione scenica buona.
Schema
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Aggiornamento

In una fiera di elettronica ho trovato ed acquistato una coppia di PCL82 PHILIPS ovviamente NOS, tornato a casa le ho subito provate e ...........
certo le GENERAL andavano bene ma queste PHILIPS sono perfette, posseggono quel poco in più su tutto, eccezionali.
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